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Siamo nati nel 1966 per volontà di un numeroso gruppo di cinefotoamatori appassionati a tal punto che nel 1969 organizzarono il XXI Congresso Nazionale Fiaf.

Da sempre l’attività del fotoclub si svolge con incontri a cadenza settimanale (ogni giovedì) in cui si guardano e commentano le immagini e/o gli audiovisivi prodotti dai soci e dagli autori esterni che mensilmente vengono invitati, si propongono serate culturali e serate a tema. Da sempre il legame con il territorio e la città è un elemento che caratterizza le finalità culturali-educative del fotoclub.

La partecipazione alle iniziative  cittadine e provinciali, l’ organizzazione dell’annuale corso di fotografia aperto a tutti coloro che desiderano avvicinarsi al mondo della fotografia o semplicemente migliorare le proprie abilità, l’organizzazione di mostre ed eventi sono sempre state e sono tuttora, un fiore all’occhiello di questa associazione.

In particolar modo l’organizzazione dell’evento VERBANIA FOTOGRAFICAMENTE in occasione del 50° compleanno nell’autunno del 2016 ha segnato un considerevole salto di qualità sia per presenza ed importanza sul territorio dell’intero Verbano, sia per la variegata offerta di iniziative: mostre, lectio magistralis, workshops, letture portfolio. Il successo e l’apprezzamento del numeroso pubblico ci hanno stimolato a rendere la manifestazione un evento a cadenza biennale, intervallato da FOTOGRAFICAMENTE OFF, rassegna di immagini ed audiovisivi aperta al pubblico.

Tra le iniziative che prendiamo in considerazione per favorire lo sviluppo della cultura fotografica ed il confronto aperto, fonte di crescita per tutti, ci sono le partecipazioni a concorsi regionali, nazionali ed internazionali tramite la FIAF, federazione nazionale delle associazioni fotografiche, ed i rapporti continuativi con i fotoclub vicini. La proposta di nuovi e stimolanti workshop come pure l’allestimento di una nuova sala pose permanente nella nuova sede di Fondotoce (con uno sguardo anche al ritorno della fotografia analogica con un prossimo allestimento di una camera oscura) sono stimoli concreti alla voglia di fare di tutti coloro che trovano nella fotografia una passione ed un mezzo espressivo.

Appunti appassionanti, dal passato al presente, sul Cine Foto Club Verbania

Il Cine Foto Club Verbania, nacque nell’autunno del 1966, per volere di alcuni verbanesi di spicco di allora. Trainati dal “locomotore” dottor Emilio Castagna; si prefiggeva semplicemente di riunire, a quel tempo, i già numerosi appassionati di cine e di fotografia che sentivano la necessità di non essere solamente degli utilizzatori isolati, ma volevano far parte di un gruppo di fotoamatori con cui scambiare opinioni, confronti, materiale ed acculturarsi. La fotografia a quel tempo era considerata, per alcuni amatori, un impegno documentaristico e per altri, un semplice ricordo o mezzo di svago.

Il neonato Club si riuniva allora, presso il Circolo degli Amici, al n° 68 di corso Garibaldi a Intra; ebbe entusiasmo immediato nella popolazione locale ed un importante riscontro a livello nazionale che ben dopo due concorsi fotografici ed uno cinematografico, entrambi a livello nazionale ebbe l’incarico, nel 1969 da parte della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF), di approntare il 21° Convegno Nazionale FIAF. A quell’avvenimento si affiancò il 1° Convegno Nazionale di Fotografia Professionale. Entrambi si tennero a Villa Giulia (a Verbania Pallanza) e sponsor di allora fu la “Ferrania 3M”. Proprio da questo incontro tra fotoamatori e professionisti, quest’ultimi anche politicamente impegnati, nacque una più equa coesione ed identità dei partecipanti con anche alcuni contrasti sorti tra gli intervenuti.

Era in atto una rivoluzione sociale ed i fotoamatori sentivano il bisogno di abbandonare alcuni schemi estetici, accademici ed artistici per intraprendere una strada più coraggiosa e consona alla realtà di quei tempi e da quella voglia di esprimersi incominciò a nascere un certo linguaggio fotografico.

I fotoamatori in quel 21º congresso diventarono consapevolmente maggiorenni e poterono, stimolati dalle loro idee, agire in piena autonomia. In modo molto differente invece, potevano agire i professionisti che venivano nominati fotografi della prima comunione e di tessere di identità. L’associazione da quella data è sempre rimasta attiva con i suoi alti, seguiti da pause di riflessione che sono servite per accendere idee e contatti sempre più vasti. Non si contano le numerose mostre fotografiche, le collettive, le collaborazioni e gli scambi con altri Club di Città e Provincie limitrofe, inclusa la vicina Svizzera. A Verbania sono intervenuti i migliori fotografi, sia dilettanti che professionisti, critici e storiografi della fotografia.

Ci piace ricordare alcuni passaggi importanti; quali: 1979 mostre scambio con autori genovesi e savonesi. Sempre nello stesso anno iniziava una collaborazione con Afga (sviluppo 50 chrome). Indimenticabili gli scienziati CNR e CCR Ispra, ospiti con le loro foto e ricerche trattanti seri problemi climatici ed ambientali. Piacevoli le numerose sortite con modelle nei giardini di Villa Taranto e Isole Borromee o riprese in sede per ritrattistica e still life. Difficile invece la costruzione ed impianto di una camera oscura; ma piaceva l’impegno che i diversi soci avevano nello stampare a casa il loro “bianco e nero”.

Un lavoro durato un anno è stato quello del 1984 che vede la nascita di un quaderno fotografico “Per veder Verbania. Quattro proposte di un Fotocineclub” curato da Natale Zoppis con prefazione di Michele Ghigo, Emilio Castagna e riflessioni dello storico Silvio Giarda. Ricordiamo i quattro autori: Giorgio De Sordi, Giuliano Scavini, Tonino Zanfardino e Giuseppe Lisi, e che le loro foto originali (15 per autore) sono depositate presso la sezione fotografica del Museo del Paesaggio.

Il 2 di marzo del 1985 ci lasciava il socio fondatore dottor Emilio Castagna che ha ricoperto l’incarico di presidente sin dall’anno della sua fondazione. I presidenti succeduti sono stati negli anni: Giuliano Scavini sino al 5 novembre 1987(che era anche delegato provinciale FIAF). Natale Zoppis sino al 2 marzo 1989, Emilio Lasso sino al 21 febbraio 1991, Giuseppe Lisi sino al 17 gennaio 1993; poi Pietro Grassi, Roberto Maddalena, Tonino Zanfardino. Ora è retto da Giorgio De Sordi che ricordiamo è stato socio fotoamatore, poi professionista e fotografo giornalista.

Importati sono stati i seminari avuti nel 1986 con Ilford, poi i contatti con la sua scuola ed i libri di Carla Novi editi da Franco Angeli. Da ricordare anche la collaborazione con Kodak con i suoi quaderni di documentazione fotografica.

Nel 50º della costituzione della Città di Verbania, è obbligo rimarcare l’impegno che il Club ha avuto nell’organizzare, nell’inventarsi, nell’impostare ed installare una mostra fotografica sulla Città stessa: “1939 com’era … 1989 com’e” L’equiparazione di immagini d’epoca con la contemporaneità di quell’anno; il tutto montato su una struttura tubolare, agganciata da giunti sferici e diversi fili di acciaio, ospitata nel locale della Sala della Resistenza (ex cinema Italia). Una sorta di scheletro post industriale dove gravitavano immagini create in contrapposizione a quelle storiche, scattate da alcuni nostri soci.

Invece semplice ma chiara, molto visitata e ben curata, la mostra di Mario Giacomelli dell’aprile del 1990.

Il 1991 segna importanti avvenimenti organizzati dal Club e dall’omonimo Foto Club di Premeno che, nel mese di luglio, ha ospitato presso la suggestiva cornice di Villa Bernocchi diverse rappresentazioni a scopo fotografico. Era presente Lanfranco Colombo, che spesso soggiornava da quelle parti. Alle pareti della villa c’erano gigantografie de “Lo studio De Stefanis si presenta” con foto originali di Adriana Ferrari, Ezio Frea, Federico Patellani, Ferdinando Scianna, Francesco Belladore, Gabriele Basilico, Francesco Radino, Gianni Berengo Gardin, Giovanni Gastel, Giuseppe Pino, Mario Cresci, Piero Gemelli e Toni Thorimbert. Il Diaframma Kodak Cultura di Milano aveva esposto “Paesaggi” di Lorenzo Cambi. A corollario di tutto c’era anche un Work Shop sull’immagine femminile con modelle guidate dal maestro Roberto Rocchi, fotografo romano, che chiudeva la rassegna estiva organizzata dal Club.

Nel 1992, ahimè! Si dovette lasciare la sala al terzo piano del palazzo del CAI ad Intra e cercare una nuova sede. Inizialmente, grazie al socio Enrico Cardoletti, l’associazione fu ospitata presso l’Asilo Infanzia di Intra; poi trovò ospitalità presso l’oratorio di San Luigi, poi da questa al Rosa Franzi, poi ha dimorato presso la Sala Pestalozzi ad Intra e attualmente si riunisce presso le ex Scuole Elementari di Fondotoce in via 42 Martiri n°82.

Nel dicembre dell’anno 2000 il Club fu chiamato a produrre una ventina di fotografie caratterizzanti il territorio della Provincia del Verbano Cusio Ossola. Lo scopo era quello di arredare, con gigantografie, lo stand riservato alla nostra Provincia presso l’esposizione dell’Artigianato in Fiera e Salone del gusto di Milano Fiera City. All’inaugurazione del 2 dicembre erano presenti il Presidente della provincia dr. Ivan Guarducci, l’assessore Roberto Rebecchi, la direttrice dell’Ente Parco Franca Olmi, il critico e fotografo Lanfranco Colombo di Milano; la sciatrice fondista pluripremiata ed ex olimpionica Guidina Dal Sasso e diverse altre cariche provinciali e comunali. A far da sfondo c’erano magnifiche gigantografie e poster delle immagini di alcuni soci del club. Artefice e “trait d’union” fu il delegato FIAF di allora, Giuseppe Lisi che ricopriva anche un ruolo presso la Commissione Turismo e Culturale della Provincia del VCO. Lo stand fu visitatissimo e questo fu un importante biglietto da visita e di presentazione per il nostro sodalizio.

Una delle tante piacevoli fatiche è stata la mostra fotografica del 2010 “Nick Giordano, gli scatti irripetibili di un fotoreporter di razza”, immagini di una vita dedicata al fotogiornalismo.

L’attività del club si svolge settimanalmente proponendo proiezioni di film, diapositive e l’allestimento di mostre fotografiche. È da quegli incontri così stimolanti che in alcuni soci il semplice interesse amatoriale si è trasformato in professione, con visibilità nazionale ed estera.

Questa crescita cultural-fotografica, progredita negli anni attraverso collaborazioni, mostre personali e collettive dei soci sul territorio, ha raggiunto la sua massima espressione nel 2016 in corrispondenza del 50° anniversario del Fotoclub con “FOTOGRAFICAMENTE”. Evento di tre settimane nella splendida cornice di Villa Giulia, che ha visto la presenza e la collaborazione di artisti internazionali del calibro di Maurizio Galimberti, Marina Alessi, Giuliana Traverso, Antonella Monzoni, Mario Vidor, Marco Urso, Giorgio Bianchi, Cecile Decorniquet, e che ha rappresentato l’apertura del Fotoclub al di fuori dei confini verbanesi; sono seguite infatti, collaborazioni con artisti di varie zone d’Italia (Dario Zucchi nel 2017) con conferenze, workshop e seminari tenuti da chi ha scritto pagine importanti della fotografia nel mondo.

Con FOTOGRAFICAMENTE 2018, il Fotoclub ha voluto rendere omaggio al Piemonte, riunendo presso le prestigiose sale di Villa Giulia, una mostra di autori di riconosciuto valore come: Giovanni Gastel, Francesca della Toffola, Stefano Robino, Mauro Rossi e Marco Millillo; che sono tra i maggiori esponenti dei Circoli Fotografici “FIAF” e non, della nostra Regione. Nello stesso tempo l’Associazione prosegue un percorso di vicinanza al nostro territorio con eventi e collaborazioni con associazioni culturali del VCO.

Nel corso degli anni il Cinefotoclub si è evoluto e, con l’introduzione del digitale, è riuscito a coniugare il vecchio e il nuovo creando una sinergia tra i fondamenti della fotografia analogica e le nuove tecnologie e conoscenze informatiche. I corsi di fotografia che si organizzano annualmente dal mese di ottobre, sono molto frequentati e suscitano un interesse tale che i partecipanti, da semplici corsisti, diventano parte integrante del gruppo creando nuovi stimoli, idee e progetti: insomma un confronto fra generazioni! L’interesse comune per la fotografia come arte espressiva, vede impegnati i soci, ormai da diversi anni, a realizzare le proprie opere che poi divulgano sul territorio, rafforzando così legami e collaborazioni.

Da ottobre a maggio i soci si incontrano presso la nostra sede, il giovedì dalle 21.00 in poi. Il Club è aperto anche a simpatizzanti e semplici spettatori, per vedere, apprezzare, valutare e discutere in tutta serenità ciò che si è proiettato od esposto.

Programma del mese

programma completo maggio 2019

Statuto del Fotoclub Verbania