
Il presente NUOVO statuto è stato discusso ed approvato in sede di 1° assemblea a Verbania il 9 ottobre 2025
Firmato
Corrado Meregalli
Luigi Perretta
Giorgio De Sordi
Pier Maria Mazza
Luigi Ventura
STATUTO del Fotoclub Verbania
TITOLO I – Disposizioni generali
Art. 1 – Origine, denominazione e durata
In data 16 novembre 1966 fu costituita a norma dell’art. 36 del codice civile una associazione culturale denominata “CINEFOTOCLUB VERBANIA” con regolare atto presso il Notaio Raffaele Lanteri con numero di repertorio 37183 e N° di raccolta 7039, Registrato in Verbania il 2 dicembre 1966. Denominazione che fu successivamente modificata in FOTOCLUB VERBANIA. Codice fiscale 93006470038. L’associazione, è apartitica ed apolitica, non ha fini di lucro ed ha attualmente la propria sede sociale ed operativa in Verbania presso le Ex Scuole elementari Via 42 Martiri, n°82 28924 a Fondotoce VB.
L’eventuale modifica dell’indirizzo della sede sociale non costituisce variazione del presente Statuto. Il Consiglio, con propria delibera, può trasferire la sede nell’ambito dello stesso Comune, nonché istituire sedi e sezioni staccate anche in altri comuni.
Ciò non richiederà formale variazione dello Statuto, ma deve essere comunicata entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento agli enti gestori di pubblici Registri presso i quali il Fotoclub è iscritto.
Lo Statuto originario è modificato, conformemente al Codice civile ed al D. Lgs. n. 117/2017 “Codice del Terzo Settore” e ss. mm., con ciò assumendo nella propria denominazione la qualifica di ETS (Ente del Terzo Settore), qualifica che verrà inserita nelle comunicazioni rivolte al pubblico ed in qualsiasi segno distintivo che il Fotoclub Verbania intenderà adottare solo successivamente e per effetto della sua iscrizione al RUNTS. La durata del Fotoclub, in considerazione della perennità dello scopo, è illimitata e l’Assemblea dei Soci ne potrà determinare lo scioglimento con le modalità previste dal presente Statuto.
Art. 2 – Oggetto e scopo – Il Fotoclub è apartitico, aconfessionale, a struttura democratica e senza scopo di lucro ed ha finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale ed ha la finalità di promuovere fra i suoi Soci e nella collettività la passione per la fotografia, le immagini, gli audiovisivi ed i cortometraggi in tutte le loro forme, attraverso lo studio, la ricerca e la divulgazione di essi, quali arti aventi rilevanza sociale e culturale sia per l’individuo sia per la collettività. Il Fotoclub si propone, ai sensi dell’art. 5, c. 1 lett. i) del D. lgs 117/2017, di svolgere in via esclusiva o principale ed in conformità alle norme particolari che ne disciplinano l’esercizio, una o più attività di interesse generale quali: l’organizzazione e la gestione di attività culturali, artistiche di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali di promozione e diffusione della cultura fotografica.
Nello specifico il Fotoclub intende svolgere azioni concrete quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
Promozione della cultura fotografica a livello locale, nazionale e internazionale finalizzata alla divulgazione della conoscenza dell’arte fotografica sotto l’aspetto artistico e tecnico;
Organizzazione di esposizioni e di proiezioni di autori nazionali ed internazionali, sia personali, sia collettive di soci e di simpatizzanti;
Organizzazione di corsi fotografici e quant’altro si renda necessario per il miglior raggiungimento dell’oggetto sociale.
Organizzazione di incontri periodici con i soci, con i soci anche di altri circoli fotografici e con amatori o professionisti della fotografia per dare impulso, mediante confronti, allo studio ed all’approfondimento delle moderne tecniche di ripresa, di post-produzione, di stampa, di montaggio e di sonorizzazione di immagini, a dibattiti sull’analisi critica ed estetica della fotografia.
Scambio di collaborazioni con altre associazioni fotografiche o comunque con altre Associazioni aventi interessi nel mondo dell’arte in senso generale;
Organizzazione di concorsi fotografici o video fotografici aperti a tutti gli interessati in ambito nazionale o estero. I concorsi organizzati dal Circolo potranno avere il patrocinio di associazioni fotografiche riconosciute a livello nazionale o internazionale ed anche il patrocinio di Enti pubblici, Aziende e privati. I concorsi in oggetto, aperti anche ai non soci, hanno quale fine la divulgazione della cultura fotografica di altri paesi o luoghi.
Organizzazione di serate, con autori e docenti avente carattere artistico, filosofico o umanistico, finalizzate alla visione di opere, all’interpretazione del messaggio visivo e all’analisi della conoscenza della storia e della filosofia dell’arte in senso generale.
Organizzazione e collaborazione con altre associazioni culturali del territorio, nonché con gli assessorati competenti della zona ove opera il Circolo al fine di divulgare la cultura fotografica;
Organizzazione, cura o produzione di pubblicazioni di riviste, di libri, di opuscoli e di cataloghi.
Adesione, mediante iscrizione annuale, alla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche – FIAF.
Realizzazione di eventi, corsi fotografici, rassegne, festival, esposizioni, momenti formativi e conoscitivi, attività all’aperto, iniziative divulgative svolgendo l’attività sia in proprio che condividendo progetti con altri soggetti sia associativi che imprenditoriali, gemellaggi con altri Circoli nazionali o esteri.
Art. 3 – Patrimonio e Risorse – Il patrimonio del Fotoclub è costituito da:
– mobili, attrezzature, libri che sono di proprietà dell’Associazione.
– eventuali erogazioni, donazioni o lasciti pervenuti all’Associazione;
– eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze del bilancio.
Le risorse economiche, per il conseguimento degli scopi ai quali l’Associazione è rivolta e per sopperire alle spese per il suo funzionamento sono costituite:
Dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;
eventuali contributi da Soci o simpatizzanti;
Somme ricavate dall’organizzazione dI manifestazioni fotografiche;
Contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di Enti o istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari. Contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali.
Entrate derivanti da raccolte pubbliche occasionali di fondi, anche a seguito dell’offerta di beni o servizi di modico valore ai sensi dell’art. 7 del D. Lgs.117/2017;
Ogni altra entrata o provento compatibile con le finalità del Fotoclub e riconducibile alle disposizioni del D.Lgs 117/2017
attività “diverse” di cui all’art. 6 del D. lgs 117/2017
Da ogni altro contributo, compresi eredità, donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell’associazione;
I versamenti comunque effettuati all’Associazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti per la quota sociale, e sono comunque a fondo perduto; in nessun caso e quindi nemmeno in caso di scioglimento del Fotoclub, né di estinzione, di recesso o di esclusione di un Socio può, pertanto, farsi luogo alla restituzione di quanto versato all’Associazione.
L’esercizio sociale si intende dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno con la predisposizione di un bilancio consuntivo. Entro il 31 di marzo il Consiglio Direttivo è convocato per l’esame del bilancio da sottoporre per l’approvazione dell’Assemblea non oltre la fine del mese di Aprile. Deroghe possono essere previste in caso di comprovata necessità o impedimento. Il bilancio, ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. n. 117/2017 è formato dallo Stato patrimoniale e dal Rendiconto gestionale con l’indicazione dei proventi e degli oneri
Il bilancio deve essere depositato presso la Sede sociale almeno 10 gg. prima dell’Assemblea perché i Soci ne possano essere edotti, previo appuntamento.
Il bilancio, una volta approvato deve essere trasmesso telematicamente al RUNTS entro 180 gg. dalla chiusura dell’esercizio a norma del vigente art. 48, c. 3 del D. Lgs. n. 117/2017.
Art. 4 – Gli organi dell’associazione sono: L’Assemblea dei Soci Il Consiglio Direttivo Il Presidente Il Revisore legale dei conti.
TITOLO II – I soci
Art. 5 – L’associazione è libera e aperta a tutti. Possono far parte dell’associazione, in numero illimitato, le persone fisiche, giuridiche, oltre ad Associazioni che ne abbiano presentato domanda di ammissione, accettata dal Consiglio Direttivo, condividendo lo statuto e che intendono collaborare al raggiungimento dello scopo sociale. E’ esclusa ogni limitazione del rapporto associativo in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa. I soci avranno diritto ad usufruire di tutti i servizi e di tutte le iniziative svolte dall’associazione che rientrino nei fini istituzionali della medesima. I soci (nel numero minimo di cinque) hanno diritto di iniziativa, che si esercita anche sotto forma di proposta, trasmessa al Presidente, che la inserisce all’ordine del giorno della prima seduta utile dell’Assemblea o del Consiglio Direttivo, secondo le rispettive competenze. I soci sono tenuti al pagamento di una quota sociale annua la cui misura sarà fissata annualmente dal Consiglio Direttivo dell’Associazione. La quota non è trasmissibile e né cedibile e non è rivalutabile. La qualità di Socio si perde: per recesso; per esclusione per mancata ottemperanza allo Statuto, al Regolamento o attui comportamenti lesivi dei beni e/o dell’onorabilità dell’Associazione; per mancato pagamento della quota annuale.
I Soci hanno diritto di partecipare attivamente a tutte le attività ed iniziative del fotoclub, di eleggere gli organo sociali e di essere eletti negli stessi; di esprimere il proprio voto per l’approvazione delle deliberazioni, degli eventuali regolamenti e modifiche statutarie.
Le quote sociali sono dovute per tutto l’anno solare in corso, qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione da parte dei nuovi Soci
I soci hanno il diritto di esaminare i libri sociali. I soci sono classificati secondo la distinzione di seguito riportata;
Soci Fondatori:
Sono soci Fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’atto costitutivo.
Soci Sostenitori:
Sono soci sostenitori tutti i soci iscritti che contribuiscono agli scopi dell’associazione mediante conferimento in denaro o in natura di valore superiore al normale tesseramento,
I Soci nominati nel corso della vita del Fotoclub con la carica di Presidente diventano di diritto Soci sostenitori anche con il pagamento della sola quota annuale.
Soci Ordinari:
I soci ordinari sono le persone che, condividendo gli scopi dell’Associazione, s’impegnano al suo sviluppo e sono in regola con il versamento della quota sociale. I soci ordinari usufruiscono dei servizi e delle facilitazioni derivanti dall’appartenenza all’Associazione.
Soci Onorari:
Sono soci Onorari le persone fisiche e giuridiche che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo. Il socio onorario non partecipa alla vita associativa. I soci Onorari non hanno diritto di voto in assemblea e non hanno l’obbligo del pagamento della quota annuale.
Art. 6 – Il socio che intende recedere dall’Associazione deve darne comunicazione con lettera raccomandata o consegnata a mano al Presidente o comunque inviando una comunicazione a mezzo posta elettronica (posta elettronica certificata o posta elettronica ordinaria all’indirizzo del circolo o del presidente dello stesso), oppure presentando direttamente al circolo le proprie dimissioni.
TITOLO III – L’Assemblea dei Soci
Art. 7 – L’assemblea dei soci che può essere Ordinaria o Straordinaria si riunisce presso la sede sociale od in altro luogo da indicarsi nell’avviso di convocazione. L’assemblea può essere convocata dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga opportuno o su richiesta di un minimo di cinque soci. La convocazione dell’assemblea, stabilita con delibera del consiglio direttivo, viene comunicata con preavviso di almeno dieci giorni da recapitarsi a mezzo posta elettronica ordinaria o altri canali digitali, e per coloro che non ne sono in possesso la convocazione è da ritenersi comunque valida mediante affissione della medesima nella bacheca posta all’ingresso del Circolo e/o pubblicata nel sito internet del medesimo. L’assemblea ordinaria dei soci si riunisce perlomeno una volta all’anno, entro il mese di aprile dell’anno di riferimento, per deliberare sul bilancio consuntivo e del bilancio preventivo per l’anno in corso e su eventuali altri punti all’ordine del giorno iscritti su delibera del Consiglio Direttivo. In particolare l’assemblea ordinaria ha il compito: di nominare il Presidente, il Consiglio Direttivo e l’assemblea straordinaria ha il compito di: deliberare sulle modifiche dello statuto dell’associazione e sullo scioglimento della stessa;
Art. 8 – L’Assemblea Straordinaria dei soci può essere convocata per deliberazione del consiglio direttivo o su domanda di tanti soci che rappresentino perlomeno un quinto degli iscritti.
Art. 9 – Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione purché risultino iscritti nel registro dei soci da almeno tre mesi rispetto alla data dell’Assemblea.
I soci minorenni non hanno direttamente diritto di voto, possono votare attraverso l’intervento di un genitore.
Ciascuno socio può rappresentare un solo socio purché munito di regolare delega rilasciata in forma scritta. Per la costituzione legale dell’assemblea (sia essa ordinaria che straordinaria) è necessario l’intervento di tanti soci che rappresentino almeno il 50% degli iscritti. Non raggiungendo questo numero di presenti la sessione può essere tenuta in seconda convocazione anche il medesimo giorno purché a distanza di almeno un’ora dalla prima convocazione; nella seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci o rappresentanti presenti. La data di questa sessione può essere fissata nello stesso avviso di convocazione della prima.
Art. 10 – L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione, da altro membro del Consiglio direttivo oppure da qualsiasi altro socio. Delibera a maggioranza dei voti presenti o rappresentati mediante regolare delega scritta.
Art. 11 – Delle assemblee vengono redatti verbali a cura del Presidente designato e di un segretario e scrutinatori nominati nel corso dell’assemblea. L’assemblea straordinaria deve avere un quorum del 90% dei soci con diritto di voto, le deliberazioni devono essere prese a maggioranza assoluta sia in prima che in seconda convocazione, e il 100% dei voti per lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio sociale.
TITOLO IV – Presidente
Art. 12 – Il Presidente è eletto a maggioranza dall’Assemblea e ad esso spetta la rappresentanza stessa di fronte ai terzi anche in giudizio. Ciascun socio può proporre la propria candidatura a Presidente con un relativo programma di mandato, la candidatura deve pervenire al Circolo almeno venti giorni prima della data in cui è convocata l’assemblea elettiva, è eletto presidente chi ottiene la maggioranza dei voti, a parità di voti viene riproposta contemporaneamente una nuova votazione, nel caso in cui non venga raggiunta nuovamente la maggioranza il consiglio direttivo convocherà una nuova assemblea non oltre i successivi trenta giorni. Il Presidente dura in carica tre anni ed è rieleggibile per tre esercizi consecutivi. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti di terzi e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci. Il Presidente è rappresentante e garante del volere dell’Assemblea. Il Presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’Associazione e gli potranno essere date altresì eventuali deleghe che il Consiglio Direttivo ritenga di dare, anche di straordinaria amministrazione. In particolare compete al Presidente: Predisporre le linee generali del programma stilato dall’Assemblea delle attività annuali ed a medio termine dell’Associazione; Convocare e presiedere l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, eseguire le deliberazioni, firmare, anche a mezzo di componenti del Consiglio Direttivo da lui delegati, gli atti relativi alla gestione; Stipulare i contratti e le convenzioni; Ordinare le spese, nei limiti degli stanziamenti di bilancio e delle deliberazioni degli organi dell’Associazione e disporre per gli incassi; Redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’Associazione nel rispetto di quanto deliberato dall’Assemblea; Vigilare sulle strutture e sui servizi dell’Associazione; Determinare i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’Associazione e gli associati Emanare i regolamenti interni degli organi e strutture dell’associazione. Il presidente, inoltre, individua, istituisce e presiede comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento e gli obiettivi. Ha la facoltà di aprire e chiudere conti correnti che in forma di firma disgiunta con il Tesoriere.
TITOLO V – Il Consiglio Direttivo
Art. 13 – il Consiglio Direttivo è nominato dall’ Assemblea ed è composto da non meno di cinque membri interni all’assemblea fino ad un massimo di nove membri (è compreso nel numero minimo e massimo il Presidente). Ciascun socio può proporre la propria candidatura a Consigliere. La candidatura deve pervenire al Circolo almeno venti giorni prima della data in cui è convocata l’assemblea elettiva, è eletto consigliere chi ottiene i voti sufficienti in base al numero di consiglieri fissati per comporre il consiglio direttivo.
Il candidato presidente può proporre anche la candidatura a consigliere, prevale l’elezione a presidente rispetto a quest’ultima. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili per non più di tre mandati consecutivi. Se vengono a mancare uno o più consiglieri il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio o i soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione. Nel caso in cui non vi fossero soci nella graduatoria il Consiglio direttivo può cooptare altri soci. In ogni caso i nuovi consiglieri, subentrati per graduatoria o cooptati, cessano dal loro mandato contemporaneamente alla scadenza del termine fissato nell’assemblea elettiva.
Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, il presidente deve convocare l’assemblea per nuove elezioni.
La carica di consigliere, tesoriere, presidente e vicepresidente è gratuita.
Art. 14 – Il consiglio direttivo realizza le iniziative deliberate dall’Assemblea dei soci in ordine all’attuazione degli scopi dell’associazione. In particolare il Consiglio Direttivo:
Nomina il Vice Presidente, il quale sostituisce il Presidente ogni qualvolta questo sia impedito a poter adempiere le proprie funzioni ed è responsabile della delega che il Presidente può attribuirgli di volta in volta.
L’ingresso di nuovi Soci, con l’attribuzione della categoria.
Eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti dei soci che hanno avuto un comportamento non in linea con i canoni di rispetto e di pacifica convivenza.
Delibera i limiti di spesa e i relativi rimborsi per le spese sostenute se documentate e autorizzate.
Approva e definisce le regole per i nuovi concorsi fotografici.
redige i progetti di budget, il rendiconto annuale da sottoporre all’Assemblea per l’approvazione.
stabilisce l’importo delle quote annue sociali.
assume tutti i provvedimenti necessari per l’attuazione dei fini statutari.
Art. 15 – Il Consiglio si riunisce ogni mese, ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima della data fissata; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione potrà essere fatta a mezzo posta elettronica oppure a mezzo chat telefonica o consegnando la convocazione cartacea all’interessato. L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno il luogo e l’ora fissata.
Art. 16 – Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri. Il mancato intervento a tre sedute consecutive senza valida giustificazione produce la decadenza d’ufficio del membro del Consiglio. La riunione è presieduta dal presidente dell’associazione o, in caso di sua assenza dal vicepresidente o in assenza di quest’ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all’associazione ed è comunque validamente costituito qualora sia presente più della metà dei suoi membri. Le funzioni di segreteria sono svolte dal segretario dell’associazione. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario e tenuto a cura di quest’ultimo.
Art. 17 – Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il segretario e il tesoriere. Il Segretario ha funzioni di coordinamento e redige i verbali dei quali cura la tenuta, coadiuva il Presidente ed il Consiglio, è responsabile della tenuta ed aggiornamento del Libro Soci. La carica di Segretario è compatibile con quella di Tesoriere.
Il Tesoriere, con il Presidente, disgiuntamente tra di loro, hanno la responsabilità della cassa e della tenuta dei conti. Il Tesoriere è autorizzato dal Consiglio direttivo ad avere una determinata somma liquida disponibile per le esigenze immediate dell’associazione. Il Tesoriere ed il Presidente sono autorizzati: ad effettuare versamenti sul conto corrente dell’Associazione; ad effettuare prelevamenti dal conto corrente entro la cifra stabilita dal Consiglio Direttivo (quindi a rilasciare l’onere della propria firma presso l’Istituto di credito con cui opera l’Associazione); ad avere le password di accesso all’home banking del conto corrente intestato all’Associazione.
TITOLO VII – Revisori dei conti
Art. 18 – Qualora se ne ravveda la necessità oppure si rientri nei limiti di cui all’art. 31 del D. Lgs, n. 117/2017 l’Assemblea nomina il soggetto deputato alla Revisione legale in forma monocratica. Esso deve essere scelto tra una delle categorie di soggetti di cui all’art. 2397 del codice civile.
Dura in carica massimo per tre mandati (può essere rinominato per un massimo di tre mandati consecutivi.)
Ha il compito di:
– controllare la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza dei bilanci alle scritture;
– presentare all’Assemblea una relazione scritta sulle risultanze delle scritture contabili e certifica la corrispondenza del bilancio consuntivo alle scritture contabili e ne relaziona in Assemblea;
– su invito del Presidente partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto, solo sugli argomenti di sua competenza ed interviene su esplicita richiesta del Presidente o dei Consiglieri;
può in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo della contabilità e dell’aggiornamento delle scritture contabili nonché della relativa documentazione contabile richiedendo, se del caso, al Presidente od al Tesoriere notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinate operazioni.
TITOLO VIII – Destinazione del patrimonio e scioglimento
Art. 19 – Il patrimonio, come indicato nell’art. 3, compresi eventuali ricavi, rendite, proventi ed entrate comunque denominate sono utilizzate esclusivamente per lo svolgimento dell’attività statutaria al fine dell’esclusivo raggiungimento delle attività di interesse generale di cui all’art. 5 del D. Lgs n. 117/2017.
L’eventuale avanzo di gestione deve essere reinvestito unicamente in attività con il fine esclusivo del perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Non possono essere distribuiti, neppure indirettamente, utili od avanzi di gestione, fondi eventuali riserve né ai soci, né a collaboratori o terzi in genere.
Scioglimento. Ove le assemblee per l’elezione del nuovo consiglio andassero nulle per mancanza dei soci votanti e dopo un secondo tentativo, dopo 30 giorni di richiamo in assemblea dei soci, non si riesca a ottenere la presenza di almeno il 50% dei soci votanti, il consiglio direttivo che rimane in carica per il disbrigo degli impegni sociali, nomina un commissario tra i soci il cui compito sarà quello di riedificare o sciogliere l’associazione.
Oppure, la decisione motivata di scioglimento dell’associazione deve essere presa da almeno i quattro quinti dei soci aventi diritto al voto, in una assemblea ove vi sia la presenza della maggioranza assoluta degli iscritti nel registro dei soci. Ove non sia possibile tale maggioranza, nel corso di due successive convocazioni assembleari, ricorrenti a distanza di non più di 30 giorni una dall’altra, lo scioglimento potrà comunque essere deliberato dalla maggioranza dei soci presenti.
Salvo che la devoluzione del patrimonio non sia imposta dalla legge a favore di altri individuati enti del Terzo Settore che perseguano per legge, Statuto o Regolamento finalità analoghe al Fotoclub Verbania, l’assemblea stessa ovvero i residui organi sociali in caso cessazione od estinzione, a loro scelta, previo parere positivo del competente ufficio afferente al RUNTS (art. 45, c. 1 D. Lgs. n. 117/2017) una volta liquidato ogni possibile debito con terzi, enti, tasse, ecc, decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, ad altra Associazione con finalità analoghe e comunque per scopi di utilità generale, in conformità con quanto previsto dall’Art. 9 del Codice del Terzo Settore (CTS), procedendo alla nomina di un liquidatore, scegliendolo preferibilmente fra i soci.
Il citato parere è reso entro 30 gg dalla data di ricezione della richiesta che l’Associazione è tenuto ad inoltrare al predetto ufficio con raccomandata a/r o secondo le disposizioni previste dal decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82, decorsi i quali il parere si intende reso positivamente. Gli atti di devoluzione del patrimonio residuo compiuti in assenza o in difformità dal parere sono nulli.
Art. 20 – Per quanto non previsto dallo statuto o dal regolamento interno, valgono le norme del codice civile e delle leggi vigenti al momento.
LETTO APPROVATO E SOTTOSCRITTO IN VERBANIA IL 9 OTTOBRE 2025 —————-
PROMOSSO A DECORRERE DAL 1 GENNAIO 2026————————————–
IL PRESIDENTE Corrado Meregalli
IL VICEPRESIDENTE Luigi Perretta
IL SEGRETARIO Pier Maria Mazza
IL CONSIGLIERE Giogio De Sordi
IL CONSIGLIERE Luigi Valentini

